PNEUMATICI: estivi, invernali, 4 stagioni

  • Autore: iemma luciano
  • 24 ago, 2017

Cosa scegliere per un ottimo compromesso tra consumi/sicurezza/prestazioni

Oggi sul mercato si trovano moltissime marche di pneumatici e differenti modelli per cui la scelta più adatta alle nostre esigenze può essere difficile. 

Innanzitutto sconsigliamo di scegliere un nuovo pneumatico basandosi esclusivamente sul prezzo; cambiare un intero treno di gomme può essere molto dispendioso, a seconda del modello di auto, però bisogna ricordare che i pneumatici sono il mezzo attraverso cui interagiamo con il terreno. 

Oggi sul mercato esistono modelli estivi, invernali e quattro stagioni: ma quali sono le differenze e come riconoscerli? 

A livello macroscopico può essere difficile differenziare un pneumatico dall'altro, ad un occhio inesperto possono apparire anche tutti uguali.
I parametri che maggiormente variano sono: mescola e disegno del battistrada

Di seguito alcuni esempi e spiegazioni per aiutarvi nella scelta, ma il consiglio principale è: valutate sempre quali sono i vostri spostamenti annuali per scegliere la gomma più adatta alle esigenze!

Pneumatici estivi

pneumatici estivi
Hanno una mescola adatta alle temperature sopra lo zero. Il battistrada presenta dei disegni esterni molto marcati, solitamente sono grandi solchi paralleli per facilitare l'uscita dell'acqua. Gli spazi di frenata e la tenuta sono ottimizzate per le condizioni superiori ai 5 - 10 ° C

Attenzione: Secondo la legge in alcune tratte dal 15 ottobre al 15 aprile non sono utilizzabili per la circolazione, salvo alcuni modelli di autovetture in cui è possibile montare le catene che rigorosamente devono essere tenute a bordo del veicolo per la durata del periodo. 

Pneumatici invernali

Sono progettati per affrontare le intemperie tipiche del clima invernale come neve e ghiaccio. La mescola presenta particolari polimeri che permettono di massimizzare l'efficenza di grip a temperature inferiori ai 4°C.
Il battistrada presenta molti solchi e lamelle che massimizzano il grip.
Solitamente presentano una dicitura sulla spalla indicante la sigla M + S (Mud = fango e Snow = neve)


Attenzione
: la legge non vieta di poter circolare con con gomme invernali ( a patto che esse non abbiano codice velocità inferiore a quello dichiarato sulla carta di circolazione) al di fuori dei periodi stabiliti, però è fortemente sconsigliato in quanto non adatte all'uso con temperature elevate. Questo si traduce in:

  • aumento degli spazi di frenata
  • aumentato dei consumi dell'auto. 
  • usura del pneumatico più rapida



Il simbolo M+S può essere affiancato da una serigrafia indicante una montagna con un fiocco di neve come nell'immagine. Questo simbolo sta a significare che il costruttore del pneumatico ha effettuato una serie di test e ottenuto delle certificazioni Europee aggiuntive per la sicurezza su fondi stradali in condizioni invernali. 

La legge stabilisce che i pneumatici "invernali" che possono essere utilizzati nei periodi e su le tratte  in cui vigono gli obblighi, siano certificate con la dicitura M+S ma non obbliga il costruttore ad ottenere la certificazione aggiuntiva. 


Pneumatici 4 stagioni

Sono una recente tipologia di pneumatici che unisce le caratteristiche delle invernali ed estive. Sono adatte a chi spesso si trova in condizioni climatiche diverse o a chi viaggia in posti diversi. 

Attenzione:  leggere bene le caratteristiche del produttore in quanto questa "tipologia ibrida" può presentare il problema di  riduzione del grip in alcune situazioni.

Michelin © CROSSCLIMATE  ©
Sono una tipologia di gomma 4 Stagioni che è stata realizzata dalla Michelin © migliorando l'aspetto del grip rispetto alle normali 4 stagioni concorrenti. 

POINT Car Sistem

Autore: iemma luciano 24 ago, 2017
Oggi sul mercato si trovano moltissime marche di pneumatici e differenti modelli per cui la scelta più adatta alle nostre esigenze può essere difficile. 

Innanzitutto sconsigliamo di scegliere un nuovo pneumatico basandosi esclusivamente sul prezzo; cambiare un intero treno di gomme può essere molto dispendioso, a seconda del modello di auto, però bisogna ricordare che i pneumatici sono il mezzo attraverso cui interagiamo con il terreno. 

Oggi sul mercato esistono modelli estivi, invernali e quattro stagioni: ma quali sono le differenze e come riconoscerli? 

A livello macroscopico può essere difficile differenziare un pneumatico dall'altro, ad un occhio inesperto possono apparire anche tutti uguali.
I parametri che maggiormente variano sono: mescola e disegno del battistrada

Di seguito alcuni esempi e spiegazioni per aiutarvi nella scelta, ma il consiglio principale è: valutate sempre quali sono i vostri spostamenti annuali per scegliere la gomma più adatta alle esigenze!
Autore: iemma luciano 24 ago, 2017
Iniziamo questo nuovo articolo ribadendo subito quanto la legge impone in materia di cinture di sicurezza:

" ......

Art. 172. * Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta.

1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all'art. 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e delle categorie M1 N1, N2 ed N3, di cui all'articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza, (2) hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.    

.....  "

Fonte: ACi

Pertanto la legge è molto chiara: le cinture di sicurezza sono un OBBLIGO per tutti i passeggeri ed il conducente di ogni veicolo. Non vi è pertanto distinzione tra ANTERIORI e POSTERIORI, sono tutte ugualmente importanti!

Purtroppo molte persone sono convinte che le cinture posteriori siano poco utili in quanto, a dir loro, il sedile anteriore dovrebbe costituire un ottimo "sistema di protezione" nel caso di un tamponamento e quindi tendono a non farle indossare ai loro passeggeri (ricordiamo ancora che sono comunque obbligatorie e in caso di fermo sono punibili per legge).

Questo video pubblicato da Sicurauto.it  forse dovrebbe far cambiare idea !

Autore: iemma luciano 24 ago, 2017
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Questa procedura è da effettuarsi solamente la prima volta. Ci scusiamo per il disagio! Cercheremo in futuro di risolvere questo piccolo inconveniente.




Autore: iemma luciano 21 ago, 2017
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Autore: iemma luciano 20 ago, 2017
A tutti noi almeno una volta nella vita è capitato di prendere un brutto mal di gola per colpa dell'aria condizionata...

  • PERCHE'
I malanni provocati dagli impianti di condizionamento della nostra auto o di casa sono generalmente provocati da infezioni batteriche, virali o fungine . Questi microorganismi provengono dal nostro impianto di condizionamento, in particolare dai filtri ed elementi di evaporazione che si trovano in qualsiasi impianto. Durante l'utilizzo questi dispositivi sono soggetti ad un flusso d'aria molto forte che fa si che il "freddo" presente sull'evaporatore sia portato verso l'abitacolo con lo scopo di raffreddarlo. L'aria che viene utilizzata solitamente è quella esterna, più umida e ricca di particelle atmosferiche che vengono trattenute dai filtri. L'umidità a contatto con l'evaporatore, più freddo, condensa e genera acqua allo stato liquido che viene espulsa all'esterno (ecco perché le macchine in estate possono "gocciolare"). Quando spegniamo il nostro impianto l'umidità rimasta all'interno dei filtri crea un ambiente ideale per questi microorganismi. 
Oltre a questo si aggiunge il fatto che orientando le bocchette verso di noi l'aria fredda indebolisce le difese locali della nostra gola e questo provoca i malanni!

  • COMBATTERLI
Innanzitutto evitiamo di puntare il freddo direttamente sul corpo, sembra poco ma in realtà può fare molto la differenza!
Provvediamo ad una corretta igiene del nostro sistema di raffreddamento! 
Car Sistem vi offre trattamenti di sanificazione dell'abitacolo e dell'impianto di condizionamento che permettono di ridurre i microrganismi nel nostro abitacolo.
Inoltre ad ogni tagliando provvediamo a sostituire il filtro antipolline/antipolvere del nostro impianto. 

Se avete domande commentate in basso o chiedete al nostro staff!
Autore: iemma luciano 20 ago, 2017
Oggi si tende sempre di più a sottovalutare la buona salute del pneumatico. Molti potranno pensare "finché cammina va bene!" ed è proprio qui che si sbagliano: la salute del pneumatico tiene conto di diversi parametri che non possono essere valutati con precisione ad occhio! 

Iniziamo a parlare di......

  • PRESSIONE.
E' la quantità di aria contenuta all'interno della gomma per permettere il rotolamento. Molte persone tendono a valutare questo parametro con la classica "strozzata" come se si trattasse di una gomma per bicicletta: la pressione di un pneumatico per auto non si può valutare in questo modo! 
Essa si aggira intorno al valore di 2,0 e 2,2 bar (attenzione all'unità di misura!) ed  il pneumatico nel suo ottimale stato di salute è composto da molti strati di materiale diverso (gomma, rete in acciaio, ecc) per cui è molto difficile valutare con la manovra della strozzata il valore corretto, a meno che esso non sia davvero molto sgonfio in quel unico caso si vedrebbe ad occhio!!
 L'unico modo sicuro per valutare la pressione è un BUON MANOMETRO  e noi di Car Sistem possediamo manometri Michelin di ultima generazione e molto accurati. 
La pressione si misura correttamente a freddo ed è importante verificarla periodicamente!

  • BATTISTRADA
E' il secondo elemento fondamentale nel pneumatico. Rappresenta la parte di gomma che entra in contatto con l'asfalto nel rotolamento, nella frenata e in ogni condizione in cui esso si presenti.
Presenta un disegno, che si ripete in modo regolare su tutta la lunghezza, la cui conformazione determina le proprietà dello stesso: ad esempio pneumatici come in figura sono definiti "progressivi" e facilitano l'eliminazione di acqua e fango garantendo un minor aquaplaning e una maggior tenuta in condizioni di bagnato. 
Questo elemento del pneumatico è il solo soggetto ad usura ed è fondamentale controllare periodicamente lo stato: usura maggiore  si traduce in minor sicurezza!

  • SPALLA
La spalla di un pneumatico è la parte compresa tra il cerchione e il battistrada . Anche questo elemento può rappresentare un rischio per la sicurezza essendo soggetto a sollecitazione di vario genere e soprattutto può andare incontro a sfregamenti durante le manovre di parcheggio! Attenzione a possibili tagli o abrasioni che con il tempo possono allargarsi e determinare anche l'esplosione del pneumatico.


Autore: iemma luciano 20 ago, 2017
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Autore: iemma luciano 20 ago, 2017
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